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sabato, 26 settembre 2009
le invasioni barbariche

venezia 10-12/09/2009:
tutto era perfetto!
letto baroccoappartamento super barocco in via garibaldi, zona giardini, con terrazza spaziosa e vista sui tetti di venezia e sulla laguna.

tetti veneziaclima perfetto.
periodo perfetto.
compagnia perfetta.
con la biennale la città si riempie d'arte, respiri arte, ti cibi d'arte, vedi arte in qualsiasi calle, palazzo o rincon de la ciudad.

biennale 01

biennale 02

cammini tutto il giorno, passi dai giardini all'arsenale, da padiglione a padiglione.
ti guardi intorno, ti stupisci, strabuzzi gli occhi e ritorni a casa satollo d'arte y maravilla.


biennale 03biennale 04venezia 13/09/2009:
tutto era perfetto...tutto sembrava perfetto...
...fino a quando...
...non sbarcarono i leghisti!
con il loro palco galleggiante, i loro fazzoletti verdi, gli slogan da osteria e tutta la loro ignoranza e volgarità.
la città era letteralmente invasa, assediata, presa in ostaggio dai coatti del nord!

lega nordnon c'era ponte dove non si vedesse sventolare la bandiera padana, ristorante o bar dove non si sentisse rimbombare la loro voce chiassosa e sgradevole.
il contrasto era stridente:
l'arte e la cultura stanno alla lega come berlusconi alla democrazia.
a la mierda esta italia!!!

postato da: rosarioarena alle ore 11:48 | Permalink | commenti
categoria:italia
martedì, 25 agosto 2009
la trasformazione di michelino

 
postato da: rosarioarena alle ore 13:07 | Permalink | commenti
categoria:
venerdì, 07 agosto 2009
las maravillas de la basura

stainboy basura
viviendo aquí da oltre un anno e osservando attentamente usi e costumi locali, mi sono sorpreso nel constatare come una delle attività più diffuse a barcelona sia rovistare nella spazzatura.
all’inizio ho pensato: “in tempi di crisi…”…
poi effettivamente ho notato come le persone che rovistano nella basura siano davvero tante, e di qualsiasi estrazione sociale, non è solo una questione di povertà, piuttosto di una diffusa cultura del riciclo.
così, in un assolato giorno di aprile, passeggiando per la calle, ti può capitare di vedere madre e figlia passare accanto a un cassonetto, guardare cosa c’è e tirar su, come se niente fosse, un quaderno che la niña userà per la scuola l’indomani.
continuando a studiare il fenomeno da vicino, ho saputo poi che ogni barrio ha un giorno della settimana stabilito in cui la gente può buttar via i mobili che non usa.
mi si sono aperti nuovi orizzonti, nuovi mondi, improvvisamente ho scoperto:
las maravillas de la basura.
la notte si creano dei veri e propri squadroni di raccolta: ronde di furgoni, gente con i carrelli della spesa, mariti che assoldano mogli e suocere, tutti che si guardano in cagnesco cercando di arrivare per primi al bottino…insomma un vero business!
adesso quando passeggio per strada, esco con gli amici o faccio la spesa…sempre la mirada mi cade sui cassonetti e se vedo qualcosa d’interessante, prima ancora di rendermene conto, me la ritrovo in mano, anche se il mio senso del pudore mi impedisce di tuffarmi dentro ai cassonetti e michelino primarovistare como dios manda.
così, ogni giovedì, è d’obbligo un giro di perlustrazione eixample derecha e rassegna di tutta la basura del mio barrio, alla ricerca di qualche altra maravilla maravillosa.
finora la lista comprende: diverse cornici, un mobiletto, uno sgabello, tre specchi e michelino, questo grazioso cavalluccio a dondolo appena arrivato a casa e disinfestato.
muy pronto, siempre aquí, potrete vedere michelino dopo un accurato trattamento di restyling in casa valle-arena,

hasta la proxima maravilla, chicos!
postato da: rosarioarena alle ore 15:56 | Permalink | commenti
categoria:casa, barcelona, spazzatura, arte del riciclo
mercoledì, 15 luglio 2009
l'infanzia delle cose
(alessio arena)

l
oggi 15 luglio 2009 nelle librerie italiane esce "l'infanzia delle cose".
fatevi un regalo: correte a comprarlo!
non ci sarà una sola riga per cui vi pentirete di averlo fatto.

ecco, per esempio, tre ottimi motivi per leggere questo libro:

1. l'autore porta il mio stesso cognome :) scherzo!!!
la verità è che alessio arena sa scrivere e scrive bene, ha uno stile personalissimo:
appassionato, sincero (non scopiazza per intenderci), se a questo poi ci aggiungete che è anche un po' visionario e surreale non può che piacerci;

2. ha 25 anni e, ripeto, solo 25 anni e, mi domando, se un ragazzo a quest'età è capace di scrivere un libro così bello di cosa sarà capace tra qualche anno?

3. è italiano! e se pensate alle oscenità che provengono dal nostro paese, mi sembra un'ottima occasione per dimostrare che in italia non si "sfornano" solo veline e calciatori analfabeti, che un barlume di speranza per chi predilige, a tutto questo, l'arte e la cultura ancora esiste.

buona lettura!
postato da: rosarioarena alle ore 21:55 | Permalink | commenti
categoria:libri, romanzi, nuove uscite, alessio arena, linfanzia delle cose
domenica, 05 luglio 2009
io c'ero!

il pride è uno di quegli eventi sempre molto controversi:
gli eterosessuali lo condannano in quanto manifestazione volgare e lesiva del comune senso del pudore, se non addirittura contro-natura (dio come suona ipocrita);
gli omosessuali, da parte loro, lo criticano poiché ricco di eccessi e inutili "divismi", troppi lustrini e piume di struzzo per intenderci (questo invece suona come snob e classista).
in realtà se si superano le perplessità iniziali e ci si lascia trascinare dal fiume di persone che vi partecipano, se ci si guarda attorno con occhio curioso e non giudicante si scoprirà, forse, che il pride è si tutto questo...
...ma non solo...
 
postato da: rosarioarena alle ore 23:08 | Permalink | commenti (1)
categoria:foto, spagna, diritti, barcelona, omosessualità, gay pride, 2009
martedì, 26 maggio 2009
come apprendere lo spagnolo de puta madre!!!

stainboy castellano
uno dei problemi più grandi da risolvere, dopo aver ottenuto la residenza spagnola, trovato casa e affrontato il trasloco, restava quello della lingua.

la prima cosa che impari quando vieni a vivere a barcelona è che a barcelona non si parla spagnolo, ma prima di tutto si parla català e poi, se proprio sei costretto, sotto tortura, si può anche parlare castellano
bene! di studiare catalano sinceramente non ne avevo le energie: in un quasi-anno che vivo aquì ho già dovuto far fronte a troppi problemi…non ultimo el biombo (il paravento) per il balcone che ancora non riusciamo a trovare…
…ma non divaghiamo…il mio principale obiettivo restava quindi quello di apprendere perfettamente il castellano.
…e quale miglior sistema se non la lettura di qualcosa di non troppo complicato, scorrevole e con un gergo discorsivo e colloquiale?

a volte mi sorprendo io stesso delle mie trovate geniali!

sono andato alla fnac, al reparto fumetti e l’occhio mi cade, anzi el ojo de mi nene cade su “la rosa de versalles”, più comunemente conosciuto con il nome di “lady oscar”, anime giapponese che
ho sempre amato.

oscar esl’ho comprato al volo!
…cosa c’è di meglio che apprendere lo SPAGNOLO con un fumetto GIAPPONESE ambientato nel pieno della rivoluzione FRANCESE?

a volte mi sorprendo io stesso delle mie trovate geniali!

così ho imparato frasi utilisissime, usate frequentemente nel gergo quotidiano…del tipo:

qué demonios haces contando los escalones? tu abuela se ha desmayado en mis brazos…”;

oppure:

arrancate los galones y las condecoraciones! no los mereces! ”;

e ancora:

adiòs mi amada reina rococò…hermosa diosa del amor…”;

e soprattutto:

qué demonios hace desnudo en el despacho del comandante? ”.

prendete nota chicos…prendete nota…
postato da: rosarioarena alle ore 23:23 | Permalink | commenti (5)
categoria:varie, viaggi, spagna, castellano, barcelona, catalano
mercoledì, 13 maggio 2009
il passo dell'oca
(alejandro jodorowsky)

il passo delltutto triste, il camaleonte si rese conto che, per conoscere il suo vero colore, doveva posarsi sul vuoto.
postato da: rosarioarena alle ore 17:48 | Permalink | commenti (3)
categoria:libri, alejandro jodorowsky
domenica, 22 marzo 2009
Photobucket ...te quiero!
vi capita mai di fermarvi, guardarvi attorno e pensare di essere proprio dove desiderate essere?
ecco, questo è esattamente quello che mi succede quando sono a barcelona.
dell’italia e dell’effetto nefasto che ha sui miei nervi, mi sembra di avere già ampiamente trattato.
oggi voglio solo parlare della città dove adesso vivo, abbandonarmi, disfrutardisfrutar di tutte le sensazioni positive che mi lascia addosso.

una delle cose che più amo di barcelona è che non ci si annoia mai.


…e non mi riferisco solo alla celebre movida spagnola, ma a qualcosa di più sottile, di più profondo, qualcosa che non puoi toccare ma che vedi distintamente, che avverti appieno, respirandone l’essenza.

una delle cose che più amo di barcelona è che tutto ciò che non ti saresti mai aspettato di vedere, qui succede, tutti i giorni.


Sardanacosì può capitare che cammini per strada in un assolato pomeriggio di agosto e vedi in plaza sant jaume, nel cuore del barrio gotico, un cerchio di simpatici vecchietti che ballano la sardana (danza nazionale della catalunya che fonda le sue origini "nientepocodimenoché" nell’antica grecia)...

...e già stai per abbandonarti ad atmosfere e immagini di altri tempi quando improvvisamente ti vedi passare davanti un uomo di mezz’età, dall‘aria rilassata e pacifica, completamente nudo, con indosso solo una borsetta per le monetine.
perché qui a barcelona il nudismo è legale...
il motto è: finché non fai del male a nessuno, nessuno ti considera un criminale!arc del triomf
poi ci sono dei posti più o meno avvezzi a scene per così dire felliniane, come per esempio il paseo che collega il parc de la ciutadella all’arc del triomf.
lì mi è capitato di vedere:
una ragazza che faceva un servizio fotografico al suo coniglio nano;
un tipo che trasportava un materasso sui roller (ed era il materasso a stare sui roller non il tipo);
e ancora, un gruppo di ex-baldraccone cinesi addobbate con minigonne vertiginose, tacones alucinantes e cinture dorate con sonagli d’ogni genere, che impegnavano i loro corpi sfatti e cadenti in una sinuosa danza del ventre .
altro luogo "simbolo" è il sopra citato parc de la ciutadella .
parc de la ciutadella01,5qui vi puoi trovare, allegramente spaparanzati sulla stessa fetta di aiuola, la coppia di coniugi sudamericani che la domenica pomeriggio suole fare il pic-nic con i suoi 25 bambini, l'artista da strada che si esercita con le bolas e, poco distante, un gruppo di musicisti africani che suona gli strumenti più assurdi di questo mondo. in tutto ciò, magari viene passata una birra dalla coppia di sudamericani all'artista e dall'artista ai musicisti, mentre i 25 niños giocano felicemente a cricket.
parc de la ciutadella04credete stia esagerando?

una delle cose che più amo di barcelona è che qui tutto può succedere.


dal lontano 25 giugno, quando sono arrivato in questa città con un biglietto di sola andata, ne ho viste di cose..."che voi italiani non potete nemmeno immaginare"...tarta
...autobus di linea con su scritto "probabilmente dio non esiste. smettila di preoccuparti e goditi la vita"...
...tartarughe di legno che si cibano di marijuana...
...e ancora, uffici pubblici che funzionano; persone dello stesso sesso che si amano e possono liberamente sposarsi; diritti civili tutelati; eventi culturali; persone che rispettano le code; un monton de bibliotecas; la gente che nei negozi ti sorride e ti saluta; ristoranti dove mangi con meno di 10 euro; strutture per disabili ovunque; facce diverse, gente diversa, pensieri diversi...in movimento.

ecco:

la cosa che più amo di barcelona è che qui la diversità è fonte di integrazione, di ricchezza, di crescita personale e comunitaria.

postato da: rosarioarena alle ore 12:52 | Permalink | commenti (10)
categoria:viaggi, spagna, barcelona, città
lunedì, 09 febbraio 2009
dracula locandinasono quasi otto mesi che vivo a barcelona e devo dire che non mi pento affatto della mia scelta: amo questa città ogni giorno di più,

ma ancora non sono riuscito a tagliare completamente quel cordone ombelicale che mi lega alla terra in cui sono nato.

certo ci sono gli affetti, legami profondi e imprescindibili che per fortuna mi accompagnano sempre e ovunque, ma quello che ancora mi tiene “incollato” all’italia è la rabbia.

un sentimento acuto e tagliente che ti fa annebbiare la vista, digrignare i denti, incupire lo sguardo…

ogni volta che ricevo notizie dal “mio” paese, non posso fare a meno che tremare, tremare e incazzarmi, per tutto ciò che succede.
la terra che un tempo ha generato arte e cultura, che è stata l’emblema di passione, estro e creatività, oggi partorisce solo ignoranza, egoismo, intolleranza, ipocrisia.
mara carfagna
la parola d’ordine è: fotti il prossimo e sbrana il più debole.
il modello vincente è: sorriso da talk show, faccia di marmo e tanto denaro…


…e se sei pelato e misuri 1,70 nessun problema, chirurgia plastica e tacchi fanno miracoli e, dove non arrivano quelli, arrivano photoshop ed effetti speciali di ultima generazione.
non contano la statura morale, la dedizione, la coerenza, l’onestà ciò che importa è il conto in banca, quante persone riesci a corrompere e quante invece riduci al silenzio.

come vampiri ti succhiano le energie, l’entusiasmo, qualsiasi slancio vitale, ti privano del bene più grande: la coscienza critica.

e cosa posso provare se non rabbia e vergogna quando sento parlare di rispetto della vita umana e poi si vuole costringere alla non-vita una ragazza e tutta la sua famiglia? una non-vita fatta di continue condanne morali, umiliazioni e ingerenze da chi ha scambiato il governo per la sua alcova privata e la legge per un passatempo da evadere a proprio piacimento.
o da chi si erge a vessillo della carità cristiana e poi distingue “pecorelle di serie A” e “pecorelle di serie B”…
perché il vaticano non ha mostrato il medesimo attaccamento alla vita (altrui) nel progetto che prevedeva la depenalizzazione universale dell’omosessualità, quando in decine di paesi questo “reato” viene ancora punito con la pena capitale?

ratzinger
la verità è che l’erba cattiva non muore mai, si sa…

ma in italia si sta diffondendo sempre più, sta soffocando i fiori più belli, rendendo sterile la terra col suo veleno…

p.s. che su eluana cada solo un velo di rispettoso silenzio
postato da: rosarioarena alle ore 22:55 | Permalink | commenti (10)
categoria:italia, diritti, berlusconi, omosessualità, ratzinger, eluana
venerdì, 16 gennaio 2009
barcelona te quiero

 

postato da: rosarioarena alle ore 22:44 | Permalink | commenti
categoria:foto, spagna, barcelona