le invasioni barbariche
venezia 10-12/09/2009:
tutto era perfetto!
appartamento super barocco in via garibaldi, zona giardini, con terrazza spaziosa e vista sui tetti di venezia e sulla laguna.
clima perfetto. periodo perfetto.
compagnia perfetta.
con la biennale la città si riempie d'arte, respiri arte, ti cibi d'arte, vedi arte in qualsiasi calle, palazzo o rincon de la ciudad.


cammini tutto il giorno, passi dai giardini all'arsenale, da padiglione a padiglione.
ti guardi intorno, ti stupisci, strabuzzi gli occhi e ritorni a casa satollo d'arte y maravilla.

venezia 13/09/2009:tutto era perfetto...tutto sembrava perfetto...
...fino a quando...
...non sbarcarono i leghisti!
con il loro palco galleggiante, i loro fazzoletti verdi, gli slogan da osteria e tutta la loro ignoranza e volgarità.
la città era letteralmente invasa, assediata, presa in ostaggio dai coatti del nord!
non c'era ponte dove non si vedesse sventolare la bandiera padana, ristorante o bar dove non si sentisse rimbombare la loro voce chiassosa e sgradevole.il contrasto era stridente:
l'arte e la cultura stanno alla lega come berlusconi alla democrazia.
a la mierda esta italia!!!








rovistare como dios manda.
uno dei problemi più grandi da risolvere, dopo aver ottenuto la residenza spagnola, trovato casa e affrontato il trasloco, restava quello della lingua.
l’ho comprato al volo!
tutto triste, il camaleonte si rese conto che, per conoscere il suo vero colore, doveva posarsi sul vuoto.
così può capitare che cammini per strada in un assolato pomeriggio di agosto e vedi in plaza sant jaume, nel cuore del barrio gotico, un cerchio di simpatici vecchietti che ballano la sardana (danza nazionale della catalunya che fonda le sue origini "nientepocodimenoché" nell’antica grecia)...
qui vi puoi trovare, allegramente spaparanzati sulla stessa fetta di aiuola, la coppia di coniugi sudamericani che la domenica pomeriggio suole fare il pic-nic con i suoi 25 bambini, l'artista da strada che si esercita con le bolas e, poco distante, un gruppo di musicisti africani che suona gli strumenti più assurdi di questo mondo. in tutto ciò, magari viene passata una birra dalla coppia di sudamericani all'artista e dall'artista ai musicisti, mentre i 25 niños giocano felicemente a cricket.
credete stia esagerando?
sono quasi otto mesi che vivo a barcelona e devo dire che non mi pento affatto della mia scelta: amo questa città ogni giorno di più, 



